Come verificare un fornitore cinese ed evitare le frodi

Inviare denaro a un fornitore che non hai verificato è uno degli errori più costosi quando si importa dalla Cina. La buona notizia: controllare se un'azienda è legittima è più facile di quanto sembri, se sai dove guardare.
Verifica la licenza commerciale
- Chiedi la licenza commerciale e, soprattutto, controllala nel registro ufficiale (il sistema nazionale di informazioni sul credito delle imprese, gsxt.gov.cn, dell'amministrazione cinese), non solo nel PDF che ti inviano: un documento si può falsificare.
- Controlla l'ambito di attività, l'anzianità dell'azienda e il capitale registrato.
- Guarda le sezioni dedicate alle "anomalie operative" e alle aziende sanzionate: se il fornitore compare lì, è un serio segnale d'allarme.
Controlla che esista davvero
- L'indirizzo deve trovarsi in una zona industriale; verificalo sulle mappe satellitari.
- Chiedi foto e video della fabbrica o, meglio ancora, un audit o una visita in loco.
- Il conto bancario deve essere intestato alla società, mai a un privato.
Segnali d'allarme (red flags)
- Reticenza a inviare documenti o risposte vaghe a domande precise.
- Pressioni perché tu decida o paghi in fretta.
- Prezzo molto al di sotto del mercato.
- Cambio dei dati bancari all'ultimo momento: la frode più comune; di solito nasce da un'email intercettata.
- Dati incoerenti tra sito web, licenza ed email.
Proteggi il pagamento
- Non pagare il 100 % in anticipo.
- Fai un'ispezione di qualità prima del pagamento finale.
Con R'S WARE, trattare con i fornitori cinesi è più semplice
Verificare un'azienda cinese nei registri ufficiali, controllarne l'indirizzo reale e sottoporla ad audit dall'Italia è difficile senza qualcuno sul posto che conosca la lingua. In R'S WARE svolgiamo la due diligence del fornitore, individuiamo i segnali di frode e ci assicuriamo che tu paghi chi devi. Importi con la tranquillità di sapere con chi hai a che fare.


